Usura: no alla sommatoria degli interessi corrispettivi con i moratori

In data 18 settembre 2017 il Tribunale di Roma ha pubblicato una sentenza significativa in punto di usura, rigettando l’ipotesi avanzata dall’attore di sommatoria tra il tasso corrispettivo ed il tasso di mora pattuiti nel contratto di mutuo sottoscritto con la Banca ai fini del superamento del c.d. tasso soglia.

Il privato, nella vicenda in esame, agiva in giudizio chiedendo la nullità del contratto ex art. 1815 c.c. e, per l’effetto, la sua gratuità e la restituzione di tutti gli interessi pagati a qualsivoglia titolo, sulla prospettazione della natura usuraria degli interessi presenti nel contratto di mutuo.

Il giudice, tuttavia, a seguito di una attenta e corretta analisi della nota sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 350/2013, richiamata da parte attrice, deduceva che tale pronuncia non contiene alcun supporto alla tesi del cumulo dei due tipi di tassi di interesse al fine del confronto con il tasso soglia, bensì afferma meramente che sono soggetti al tasso soglia anche gli interessi moratori.

In forza di questa interpretazione veniva dunque rigettata ogni domanda avanzata nei confronti della Banca dall’attore, che veniva condannato al pagamento delle spese di lite in favore dell’istituto di credito.

Sentenza Censurata Usura Moratori