Segnalazione illegittima in CR da parte della Banca

Segnalazione illegittima in CR

La Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3165 del 12 Febbraio 2014, si è pronunciata in merito alla segnalazione illegittima in CR (Centrale Rischi) effettuata dalla Banca.

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La Cassazione, partendo dall’assunto per cui lo scopo fondamentale del sistema di raccolta dati della CR è il rafforzamento della stabilità finanziaria dell’intero sistema creditizio attuato attraverso il monitoraggio costante delle situazioni di potenziale insolvenza dei debitori nei confronti dello stesso sistema – ha stabilito che segnalare una posizione in sofferenza rispetto alla Centrale Rischi obbliga la stima di tutto lo stato finanziario del cliente e che, quindi, non può essere conseguenza di pagamenti avvenuti tardivamente o da una spontanea inadempienza.

In particolare, i giudici di legittimità hanno rilevato che la situazione di grave inadempienza deve essere equiparata a una “grave e non transitoria difficoltà economica” che non coincide con la mera situazione di insolvenza.

La Corte ha quindi ritenuto illegittima la segnalazione della Banca alla CR – con conseguente obbligo di risarcimento del danno in favore del cliente – nell’ipotesi in cui il debitore abbia concordato con l’Istituto di Credito un adeguato piano di rientro, ritenuto di per sé garanzia idonea a scongiurare la definitiva situazione di crisi affrontata dal debitore medesimo.

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