DDL Concorrenza: compravendite immobiliari dall’avvocato

compravendite immobiliari dall'avvocato

Il disegno di legge in materia di concorrenza varato lo scorso 20 febbraio dall’esecutivo su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi prevede una fondamentale modifica dell’attualedisciplina in tema di compravendita di beni immobili ad uso non abitativo.

Se la proposta normativa incontrerà l’approvazione del parlamento per la redazione di tutti gli atti e le dichiarazioni aventi ad oggetto la cessione o la donazione di beni immobili adibiti ad uso non abitativo, del valore catastale non superiore a 100.000 euro, ovvero avente ad oggetto la costituzione o la modificazione di diritti sui medesimi beni, non sarà più necessario rivolgersi al Notaio per la predisposizione del tradizionale rogito.

Per adempiere alle prescrizioni di legge sarà, infatti, sufficiente redigere una scrittura privata le cui sottoscrizioni dovranno ricevere l’autenticazione di un avvocato.

Il professionista per poter procedere all’espletamento dell’attività di autentica, oltre a risultare abilitato al patrocinio, dovrà, come unico requisito richiesto dal DDL, essere munito di regolare polizza assicurativa per un massimale non inferiore al valore del bene dichiarato nell’atto.

La modifica inserita nel ddl concorrenza all’art. 29 riportante l’emblematica rubrica “Semplificazione del passaggio di proprietà di beni immobili ad uso non abitativo” avrà effetti nella quotidiana pratica del mercato immobiliare di non poco conto se si considera che la stessa riguarderà tutti coloro che ad esempio si approccFeranno alla vendita di un box auto, all’acquisto di un negozio o alla donazione di un terreno, di un ufficio o di un capannone industriale.

Come dichiarato dall’esecutivo nel corso della conferenza stampa congiunta del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, la volontà politica che ha animato questa ed altre proposte di modifica legislativa contenute nel ddl concorrenza non è solo quella di liberalizzare alcuni nevralgici settori del mercato ma soprattutto quella di procedere ad una strutturale semplificazione a tutela dei consumatori a sacrificio di alcune rendite di posizione (chiaro il riferimento alla categoria notarile).

Da par suo Il Consiglio nazionale del notariato non ha mancato di far sentire il suo disappunto “Con il disegno di legge sulla concorrenza, il sistema Paese, e in particolare le fasce più deboli dei cittadini, saranno esposte a forti rischi di criminalità, abusi e frodi con un grave danno economico e sociale”. Le modifiche del ddl porteranno «ad una inevitabile rarefazione delle verifiche in materia di antiriciclaggio, minando l’affidabilità dei pubblici registri».

La replica altrettanto sferzante degli avvocati non si è lasciata attendere: “al pari dei notai gli avvocati hanno la medesima cultura della legalità, e possono assicurare, al pari dei notai professionalità, trasparenza alle transazioni immobiliari e tutelare le parti da eventuali vizi e, come i notai, sono soggetti alle disposizioni antiriciclaggio” così ha commentato il Coordinamento degli ordini forensi e delle unioni regionali degli avvocati.