Anatocismo: prassi definitivamente scorretta


Anatocismo: prassi definitivamente scorretta

L’Avvocato Graziella Scarcella, collaboratrice dello Studio Legale Lombardo, ha fornito un prezioso contributo sulle pagine di  Diritto24 riguardo il tema dell’Anatocismo.

Storica sentenza del Collegio Milanese a favore di un’Associazione di Consumatori: ogni forma di capitalizzazione di interessi passivi operata a partire dal 1 gennaio 2014 sarà da considerarsi illegale.

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Lanatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi passivi, è prassi destinata a scomparire:già vietata dall’art. 120 del Testo Unico Bancario, introdotto dalla legge n.147/2013, è stata definitivamente inibita attraverso una sentenza, divenuta già storica, pronunciata dal Tribunale di Milano a favore di un’Associazione di Consumatori.

Il Tribunale Meneghino ha ovvero imposto come non si potrà più dare luogo ad alcuna forma di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi con riguardo ai contratti di conto corrente già in essere o nei confronti di quelli che verranno in futuro stipulati.

L’anatocismo si configura così irrevocabilmente come condotta contraria al principio di correttezza: la sentenza autorizza qualsiasi cliente ad agire in giudizio al fine di far valere il diritto di ripetere le somme addebitate sul conto a questo titolo nel periodo successivo al 1° gennaio 2014.

Naturalmente occorrerà monitorare in che modo le Banche adegueranno il loro operato a quanto sentenziato: da una parte è naturale immaginare gli istituti di crediti più prudenti nell’attuare tali forme di capitalizzazione di interessi, dall’altro è lecito aspettarsi un numero rilevanti di contenziosi nascenti tra gli istituti e i privati poiché immaginiamo che, nonostante linibizione, le banche continuino a ricorrere alla prassi ancora per un buon periodo di tempo.

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Il Tribunale di Milano accoglie il ricorso proposto in via cautelare da una associazione di consumatori e inibisce a due noti istituti di credito di dar corso a qualsiasi forma di anatocismo degli interessi passivi con riferimento ai contratti di conto corrente già in essere o che verranno in futuro stipulati con consumatori.
Prima di analizzare il contenuto di questo provvedimento cerchiamo di fare il punto sulla vexata quaestio dell’anatocismo bancario.

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