Affido esclusivo del figlio alla madre


Affido esclusivo del figlio alla madre

La Cassazione Civile, sesta sezione, con l’ordinanza n. 17990 del 24 luglio 2013 ha confermato l’affido esclusivo del figlio alla madre nel caso in cui il padre si disinteressi palesemente del proprio figlio.

Secondo il disposto di cui all’art. 155 c.c., in caso di separazione personale dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Per realizzare tali finalità, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa, valutando prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori.

L’affidamento esclusivo ex articolo 155 bis cc (applicabile anche ai procedimenti ex articolo 317 bis Codice Civile) può essere disposto solo quando “l’affidamento a entrambi i genitori risulti pregiudizievole per il minore”.

La Cassazione ha valutato una serie di circostanze (esercizio discontinuo del diritto di visita del padre e mancato pagamento del contributo  al mantenimento) come indici di un grave disinteresse del padre nei confronti della figlia ed ha confermato che la situazione fosse pregiudizievole per la figlia, definendo, per tali ragioni, corretto l’affidamento esclusivo alla madre.